• “Allora…per quanto riguarda il lavoro che abbiamo fatto, mi ha colpito molto la differenza tra le energie. Ho pensato sempre alla quantità più che alla qualità o all’origine, e probabilmente confondo l’energia con la foga e la forza, perciò mi è stato utile tentare di differenziare, perché mi rendo conto che, quando riesco a metterla, la mia energia è piatta. Inoltre mi è piaciuto ed è stato già utile immaginarmi  con le braccia lunghissime, che è stato molto diverso da quando il coreografo suggerisce “fate come se doveste toccare il soffitto”: era più forte e più efficace come pensiero, perché riguardava esclusivamente il mio corpo.”

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