artSKATERS (IN)QUIETE MOLTITUDINI

“L’unico tipo di lotte che vale la pena di combattere sono quelle che perderai perché qualcuno deve combatterle e perdere e perdere e perdere finché un giorno qualcuno che crede in quello che credi tu vince. Perché qualcuno vinca una lotta grande e importante fra 100 anni un sacco di altra gente deve essere disposta – per il puro piacere e la gioia di farlo – ad andare avanti e combattere, sapendo che perderà. Non ti devi sentire un martire. Ti deve piacere.”

I.F. Stone

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Ma è possibile fuggire da chi siamo? ed io quando smetterò di fuggire chi sono?

Ogni volta mentre pattini racconti lasciandoti dietro minuscole visibili tracce, suoni e colori che parlano di te.

Mentre racconti scrivi sulla pista la tua piccola e grande storia che è unica, un segno invisibile ed insostituibile che è parte di un racconto antico molto più grande di te e di ognuno di noi.

Mentre ti mostri ti nascondi…

Come una luna che nel mostrare una faccia di sé stessa contemporaneamente un’altra di sé ne cela.

Mentre ti nascondi ti mostri.

Come l’uomo scompare, ed affiora e traspare dietro il personaggio che l’attore interpreta.
Come la maschera mentre nasconde il viso per questo stesso motivo tuttavia mostra qualcosa di più intimo e indecifrabile nascosto dentro l’uomo.

Così accade che celando parti mentre pattini esponi quanto di più ineffabile del tuo essere attuale, qualcosa di te che nel mondo ordinario nascondi quasi a tutti, e a volte perfino a te stessa/o.

Così accade che pattinando in pista racconti qualcosa che appartiene alla parte più intima, spesso insondabile e a volte indicibile del tuo essere attuale, qualcosa di te che è vero in modo così profondamente autentico  prezioso e fragile che nel mondo ordinario non sopravvivrebbe più di un battito di ciglia.

Ogni volta mentre pattini racconti lasciandoti dietro minuscole visibili tracce, suoni e colori che parlano di te; tracce mute che sussurrano ad orecchi che sanno e vogliono ascoltare, più che colori sono frammenti di luce viva, memorie di viaggio, dimenticanza presente, più che suoni sono minuscoli fori dentro cui soffia la vita rompendone i silenzi.

Mentre pattini ascolta,
se riesci a sentire la voce del tuo cuore allora hai raggiunto il TUO CENTRO, e qui ed ora senti se davvero hai il coraggio di incontrarti e conoscerti fino in fondo, oppure continua a dipingere ed abbellire la tua maschera, invece che mostrare i colori autentici della tua anima.